Ottobre 11, 2009

Come vorrei che la mente si svuotasse, che tutto tacesse.

Ed è come ricadere nel baratro, essere inghiottiti. Masticati, fino all’osso, da questi turbamenti sterili.

E scivolo nell’oblio, dimenticandomi del mondo.

E la testa scoppia, e vorrei urlare, forte. Per farmi sentire. Per far sentire al mondo il dolore che mi dilania dentro.

Così che il mondo sappia, così che qualcuno mi ascolti. Che senta ciò che ho dentro, lo lo “>senta e lo capisca.

E vorrei urlare e correre veloce. Correre via. Trovare un posto da poter poter “>poter “>chiamare casa dove poter tornare a sorridere.

Ottobre 3, 2009

Ed è come sentire tutto per la prima volta.

Come se tutto fosse nuovo, come se nulla fosse mai accaduto.

Ed è rinascere, scoprire piano piano come “tutto funzioni”, come il mondo giri.

E ti rendi conto di non sapere, di non aver mai veramente conosciuto cosa sia la verità. Anche se non hai la certezza che una verità esista. Sai per certo che hai iniziato a sentire, e a vedere con occhi nuovi.

Che il mondo sembra spalancare le proprie porte, e che il sole pare riscaldi. Adesso senti il calore, che ti era sempre mancato, che non ti aveva mai raggiunto.

E il freddo che attanagliava speri diventi solo un terribile ricordo, che possa scomparire presto nell’abisso della memoria.

Preghi di poter superare i momenti di cedimento, di diventare più forte, di riuscire ad “essere”.

Preghi perchè il mostro che per tutta la vita ha dilaniato il tuo essere, non faccia più capolinea in questa serafica condizione d’essere in cui ti ritrovi adesso.

Adesso, che puoi crogiolarti nel tepore di un mondo che ha preso a sorridere.

Istanti

Agosto 31, 2009

Ed era come se il cuore non sentisse ragione e non riuscisse a chetarsi, in nessuno modo.
E non sentiva il dolore, nè la stanchezza.
E non sentiva il sapore, e l’oppressione attorno.

Ed era come se il tempo si fosse fermato ancora, in quella stanza che tanto aveva visto.
In cui troppo era accaduto.

Come se il normale flusso del tempo fosse stato alterato, per essere infinito.
Per essere eterno.

Ed il cuore batte, fa male in petto. E le gote si bagnano, e il silenzio si infrange.

Un sussurro, due.
Il silenzio si infrange e il tempo torna a scorrere come nel resto del mondo.

Giugno 16, 2009

Ed ho voglia di cantare
e ridere

E di sognare
sognare ancora

Sento il cuore battere
e la vita che prende piede
che torna a fluire in me

Ed intorno il mondo sembra aver aquisito nuovi toni
nuovi colori
sembra che tutto risplenda

Che anche il mondo abbia preso ad intonare questa canzone
che canto stonando
e urlando
ma col cuore colmo

Equilibro

Maggio 10, 2009

E vorrei che tutto questo avesse una fine.
Che i dubbi svanissero, così come i timori.

Che le remore non prendessero piede nel mio cuore, che il sole splendesse sempre su tutto.
Contrastando queste tenebre che adombrano i giorni.

E vorrei che l’amore che provo dentro, nel cuore, bastasse a mettere equilibrio al mondo che mi circonda.
Riportando tutto al suo posto, rendendomi migliore.
Una persona normale.
Capace di vivere con tranquillità i giorni e di non soffrire in modo immane le semplici cose della vita.

Che mi faccia capire che esiste qualcosa al di là di me, che va coltivato piano e con costanza.
Che ciò che provo dovrei riuscire a farlo uscire fuori, anche tramite le parole, a volte.

Che scrivere è importante, ma parlare a volte risolve i diverbi tra cuore e coscienza.

Amare

Maggio 4, 2009

Ed è un grazie di cuore, qualcosa che non può trovare espressione alcuna con un linguaggio comune.
Perché le parole non bastano, perchè sono un limite troppo comune.
Ed è una barriera da abbattere, che il mio cuore vuol superare.
Un invalicabile e profonda spaccatura che fa rabbrividire.
Ed il tempo che passiamo insieme, che assume valore che non avrei mai pensato. Realizzato.
Ed è il tempo che passiamo insieme che diventa il migliore che abbia mai avuto.
Che diventa qualcosa di così unico, e irripetibile che ogni momento vorrei venisse impresso a fuoco nella memoria.
Che ogni istante si imprimesse nella memoria in maniera indelebile.
E non vorrei perdere nemmeno un istante, vivere ogni momento insieme.
Nella quotidianità, anche monotona, che una vita può regalare.
Condividere momenti di gioia e tenerezze infantili.
Momenti, istanti e silenzi.

Aprile 16, 2009

Ed hai perso la ragione, la cognizione.
E non pensavi fosse possibile, che il cuore portasse alla follia.
Ad uno stato stato anarchico di pretenziosa follia.

Che il cuore esultasse, per banali eventi.
Che il turbinio di pensieri che si riversa in mente, potesse essere annullato da una carezza.
Che la gioia potesse scaturire dal nulla.

Ed è un miracolo, che si ripete incondizionatamente, con un intensità sempre maggiore.
Che sembra volersi riversare al di fuori del tuo essere.
Prendere possesso della ragione, sopprimerla.
Lasciare andare gli istinti.

Lasciare che a guidarti sia solo il cuore e ciò che senti.

Aprile 14, 2009

Ed è come una tempesta, dentro.
Un esplosione, che non si contiene.
Che travalica i confini.
Che sfonda il cuore.
Che va oltre.

Ed è come se stesse imperversando una bufera, dentro.
Come se l’istinto non potesse più tacere. Sfugge al controllo.
Alla ragione.
Alla volontà.

Ed è una carezza, un accenno.
Un consenso.
Un momento.
E sono le gote arrossate, e il fiato spezzato.
Attimi.
Ricordi.
Indelebili nella memoria, marchiati a fuoco.

Marzo 2, 2009

E canto sottovoce, una canzone che mi riempie di gioia.
Che mi imporpora le guance.

E canto sottovoce una canzone, e mormoro le parole.

Che rotolano via, tra il calore trovato.

Un tepore mai provato.

Un abbraccio che dura nel tempo, che sento ancora adesso. Che mi si è impresso a fuoco dentro.

Attimi eterei, che galleggiano ancora in me.

Rendendo lo scorrere del tempo una favola, in attesa.

In attesa di altro.

Di altri momenti.

Di altra devastante pace, felicità.

Ed è strano pensare che tutto ciò non fosse reale poco tempo fa.

Che quel tepore che mi scalda il cuore adesso, fosse un illusione.

Che adesso è tangibile, provata.

Reale, come me. Come te.

Reale.

Ed è qualcosa che riempie i miei giorni, che rende piacevole l’attesa.

Che mi fa sorridere, che mi da forza.

Che mi ha permesso di rinascere.

Di trovare una forza che mai avrei creduto di avere.

Che mi ha permesso di capire che la realtà non è un luogo da cui fuggire, da temere.

Che posso affrontare la vita, adesso.

Adesso che non sono sola.

Che ho qualcosa per cui vivere.

Adesso che tutto sembra essersi chetato in me, e che l’anima ha smesso di rivoltarsi, gemendo sofferenze indicibili.

Ora, che il mondo sembra un posto migliore, riesco a volere bene in modo incondizionato.

Ciò che per me è importante

Febbraio 22, 2009

E ciò che per me è importante, è qui adesso.
Accanto a me.
Respira piano, socchiude gli occhi.
Sento il calore del suo corpo premere lentamente sul mio, ed è un dolce tepore che scalda il cuore. E queta l’anima.
Ed è un dolce pensare, ricordare.
E tutte le volte che vorrei fossi qui, ancora accanto a me, ricordo quei momenti. Attimi, che impressi a fuoco nella memoria riemergono lasciando l’anima a sperarare ed appigliarsi ai ricordi.
E tutte le volte che vorrei che la lontananza fosse abbattuta, e che il muro della distanza venga travalicato soggiogando gli impegni mondani e la vita quotidiana, mi aggrappo, con anima e corpo e ciò che per me è importante.